Questa nuova edizione del Codice Penale della collana — Codici Studi Superiori per la formazione e i concorsi di fascia alta — risponde all’esigenza di quanti cercano un volume che vada al di là della mera raccolta di norme vigenti, e poter contare su di un pratico supporto per un eventuale excursus storico delle attuali disposizioni normative.
In particolare il volume riporta oltre al Codice Penale e alle Leggi complementari vigenti, il testo del primo codice penale dell’Italia Unita, che portò il nome del Ministro della Giustizia Giuseppe Zanardelli, promulgato il 30 giugno 1889 nella versione originaria. Questa scelta, apparentemente anacronistica, si propone a tutti coloro che intendono approfondire lo studio del diritto penale attraverso la sua evoluzione storica grazie all’impostazione lessicale del legislatore del Regno, che spesso si rivela illuminante anche per la comprensione degli istituti giuridici attualmente vigenti.
L’opera, infatti, riporta gli articoli del Codice penale del 1889 senza commento per consentire agli aspiranti magistrati, nonché agli altri concorsisti, di consultare liberamente, in sede di prova scritta, i codici del Regno d’Italia.
Per facilitare la lettura comparata della vecchia e nuova codicistica, gli articoli dei codici sono stati corredati di richiami, in parentesi o in nota, alle norme vigenti.
Per quanto riguarda la normativa complementare si riporta un’ampia selezione di norme speciali sulle principali materie regolate dal diritto penale quali: Aborto, Adozione, Ambiente, Amnistia, Antichità e Belle Arti, Armi, Associazioni vietate, Banca e Borsa, Blocco stradale, Cattura ostaggi, Circolazione stradale, Collaboratori di giustizia, Contrabbando, Controlli per arresti domiciliari (braccialetto elettronico), Crimine organizzato transnazionale, Depenalizzazione, Diritto d’autore, Discriminazione razziale, etnica e Religiosa, Divorzio, Documentazione falsa, Doping, Edilizia e Urbanistica, Fallimento, Giuoco e Scommesse, Indulto, Infortuni sul lavoro, Inquinamento, Mafia, Maltrattamento di animali, Mandato di arresto europeo, Mercenari, Ordine pubblico, Pedofilia, Polizia di Stato, Privacy, Procreazione assistita, Prostituzione, Pubblica Sicurezza, Responsabilità enti, Riciclaggio, Rifiuti, Segreto di Stato, Sequestro di persona ed Estorsione, Società, Stampa, Stranieri e Apolidi, Stupefacenti e Aids, Terrorismo, Trapianti di organi, Usura, Vendite piramidali, Violazione delle sanzioni applicate dal giudice di pace, Violazioni finanziarie e Tributarie.
Tra le tante novità riportate in questa edizione, sono importanti da segnalare: la L. 15-2- 2012, n. 12 in materia di criminalità informatica; la L. 27-1-2012, n. 3 in tema di usura e di estorsione; il D.L. 25-1-2012, n. 2, in materia ambientale; il D.L. 24-1-2012, n. 1, recante disposizioni per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività - cd. Decreto cresci-Italia; il D.L. 29-12-2011, n. 216, conv. in L. 24-2-2012, n. 14 - cd. Milleproroghe; il D.L. 6 -12-2011, n. 201, conv. in L. 22-12-2011, n. 214 recante disposizioni per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici - cd. Decreto salva-Italia; il D.Lgs. 15-11-2011, n. 195 di modifica della disciplina antimafia; la L. 12 novembre 2011, n. 183 - Legge di stabilità 2012; il D.Lgs. 19-10-2011, n. 185 recante norme in tema di sicurezza degli impianti nucleari; il D.Lgs. 14-9-2011, n. 162 in materia di inquinamento; il D.Lgs. 6-9-2011, n. 159 che opera una riorganizzazione della normativa antimafia e delle misure di prevenzione; il D.Lgs. 1-9-2011, n. 150 recante modifiche in tema di depenalizzazione, di stranieri, di stupefacenti e di usura.
L’opera si distingue anche per una capillare e completa rivisitazione ed aggiornamento del corredo di note poste in calce ai singoli articoli del codice vigente ove viene effettuato un continuo lavoro non solo di adeguamento del testo normativo alle riforme, ma anche e soprattutto un rinvio alle norme complementari che in vario modo si richiamano al testo del codice penale vuoi per affinità di materia, vuoi per rinvii espliciti quoad poenam, vuoi per applicabilità degli istituti processuali e/o sostanziali.
Si tratta di un certosino lavoro che rende unico questo testo normativo e lo accredita per essere utilizzato sia dagli specialisti della materia che da tutti coloro che si accingono a svolgere le prove di diritto penale previste dalle facoltà universitarie e nei pubblici concorsi.
La lettura dell’indice cronologico dà la misura degli aggiornamenti riportati, anche se punto di forza dell’opera resta l’articolato indice analitico-alfabetico, strumento essenziale per la consultazione del testo.